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Il lungo processo della lavorazione dell’argento si articola in fasi differenti, alcune comuni a quasi tutti i prodotti.
FUSIONE In un forno fusorio vengono legati la coppella (argento puro al 999,99/°°°) con il rame nelle percentuali desiderate, normalmente 925 parti di argento e 75 di rame, alla temperatura di 961°C. La fusione viene colata in forme di un’altezza di circa 2 cm che raffreddando forma un lingotto.
LAMINAZIONE In una macchina con due grossi cilindri in acciaio che ruotano, in grande assomiglia a quella per fare la sfoglia della pasta, vengono passati i lingotti varie volte abbassando sempre più lo spessore fino ad ottenere una lamina sottile. La spessore di questa varierà a seconda del tipo di lavoro da svolgere : normalmente lastra da 0,6 a 0,9mm per l’argenteria e 0,3 mm per le cornici.
TAGLIO A questo punto la lastra viene sagomata , a seconda dell’oggetto che desideriamo realizzare, poi indirizzata alle diverse fasi di lavorazione : tornitura o martellatura o stampaggio.
STAMPAGGIO Utilizzato per piccole cose ( ad esempio alcune bomboniere) o parti di alcuni oggetti ad esempio beccucci piattini di candelieri etc. Sfruttando la forza delle macchine e per mezzo di stampi viene dato lo sbozzo alla lastra d’argento.
TORNITURA Alcuni usano ancora torni a mano. Il tornitore fissa alla macchina la forma desiderata ( ogni modello ha una sua forma in legno o in acciaio) e la lastra d’argento sagomata in disco. Aziona il tornio facendolo girare ad una velocità di circa 1500 giri al minuto e con ferri appositi sposta il metallo fino a farlo “baciare” alla sua forma. La velocità può essere diminuita in certe fasi di tornitura ed il tornitore è legato da una speciale cintura per fare da fulcro.
MARTELLATURA Esistono forme in acciaio che vengono messe in morsa ed infilando l’oggetto già tornito lo si martella a mano. Si ottiene così la specialissima martellatura su ferro. La martellata apparirà allungata e disuguale, cambierà a seconda del martellatore. La martellatura in alcuni articoli viene utilizzata addirittura per ottenere la forma direttamente dalla lastra. Questo avviene in tutti quegli articoli completamente fatti a mano che non hanno uno stampo e non possono essere lavorati in tondo.
La martellatura può essere eseguita anche con altre tecniche ( a mano o a macchina).
BANCO Il lavoro di banco viene eseguito dagli argentieri. E’ un lavoro di saldatura: si saldano le diverse parti del manufatto usando una lega d’argento con un punto di fusione basso ( 550/600/°°°). Limatura e rifinitura. E’ un lavoro di precisione e pazienza simile a quello dell’orafo.
SBALZO Per ottenere un altorilievo si batte con un apposito martello l’oggetto da decorare al rovescio appoggiandolo su un sacco di sabbia onde ottenere uno sbozzo che poi verrà rifinito a cesello.
CESELLO Si cola all’interno dell’oggetto la pece e la si fa raffreddare. La pece serve per fare resistenza ai colpi dei ceselli ed allo stesso tempo avere l’elasticità necessaria per poter imprimere la lastra. A questo punto viene disegnato a matita il decoro desiderato , si appoggia l’oggetto su un triangolo di legno per tenerlo fermo e battendo con un martellino da cesellatori sul cesello si seguono i tratti del disegno. Fatto lo sbozzo iniziale si da’ grazia al lavoro cambiando i ceselli battendoli delicatamente fino ad ultimare il bassorilievo .
I ceselli sono scalpelli in acciaio che possono lasciare diversi tipi di tratti, ognuno forgiato dallo stesso cesellatore. Anche il martello è sempre fatto dal cesellatore il quale modella l’impugnatura alla forma della sua mano.
INCISIONE La superficie dell’oggetto viene incisa con un bulino (arnese con una punta in acciaio) asportando la parte dell’argento tracciata dal disegno o scritta desiderata.
Oltre che a mano l’incisione può essere eseguita anche a mezzo di un pantografo.
PULIMENTATURA Questa fase di lavorazione serve a pulire gli oggetti da tutti i residui lasciati dalle lavorazioni precedenti. Viene utilizzata una macchina (pulimentatrice) dove sono applicate delle spazzole su un’asse rotante.
ARGENTATURA L’oggetto viene immerso in un bagno galvanico che fa depositare sopra uno strato di argento puro (1000/°°°) in modo da coprire le tracce di eventuali saldature e conferirgli una maggiore lucentezza.
LUCIDATURA Fase finale di lavorazione: alla stessa macchina utilizzata per la pulimentatura vengono applicate delle spazzole più morbide imbevute di grasso al fine di ottenere la lucidatura “a specchio”. Il risultato dopo tanti cambi di colore nelle varie fasi di lavorazione è di un argento brillante color bianco lunare.
